Bolle di terra. Viola notturna. Maschera di neve
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Tra il 1904 e il 1907 la traiettoria lirica di Aleksàndr Blok subisce una mutazione radicale. Questo volume raccoglie per la prima volta in Italia la trilogia delle costellazioni testuali intermedie in cui si consuma il passaggio dal misticismo giovanile al caos della modernità: Bolle di terra, Viola notturna e Maschera di neve. Lontano dalle sfere celesti della Bellissima dama, il poeta sprofonda prima nell’elemento ctonio e umido di una natura popolata da creature palustri, per poi lasciarsi travolgere dall’ebbrezza dionisiaca e distruttiva di una Pietroburgo invernale, fatta di maschere, tormente e cieli di cristallo.
Curata da Bruno Osimo, questa edizione offre una traduzione ritmica pensata per preservare l’essenza somatica del verso blokiano, affiancata dal testo russo integralmente accentato. Uno strumento imprescindibile per riscoprire il laboratorio segreto del massimo esponente del Simbolismo russo nella sua originaria, tagliente e fisica musicalità.
Quarta di copertinaRaggiunto dalla bufera
Buria canta.
E pungevano gli aghi di neve.
Raggelava a me l’anima.
Hai reclinato la testa all’insù.
Tu dicevi: «Oh guarda, guarda,
finché non ti scordi
di quello che ami».
E indicavi remote città della linea,
le azzurre nevose campagne,
l’infondato freddo.
[...]
3 gennaio 1907 Indice testuale5 Introduzione
11 Traslitterazione
Пузыри́ земли́ - Ночна́я фиа́лка - Сне́жная ма́ска
Bolle di terra - Viola notturna - Maschera di neve
Пузыри́ земли́ (1904-1905)
Bolle di terra (1904-1905)
16 На перекрёстке
17 La lontananza
20 Боло́тные чертеня́тки
21 Diavoletti di palude
24 Я живу́ в отдалённом скиту́
25 Vivo qui nel deserto remoto
28 Тва́ри весе́нние
29 Creature primaverili
32 Боло́тный по́пик
33 Pope-palude
36 На весе́ннем пути́ в теремо́к
37 Primavera: al térem sto andando
40 Полюби́ э́ту ве́чность боло́т
41 Questo eterno in paludi abbi caro
42 Бе́лый конь чуть ступа́ет уста́лой ного́й
43 Zampa stanca – il cavallo incede biancastro
44 Боло́то — глубо́кая впа́дина
45 Palude – profondo incavo
46 Стару́шка и Чертеня́та 47 La vecchina e i diavoletti
50 О́сень по́здняя. Не́бо откры́тое
51 Tardo autunno. Cielo è aperto
52 Э́хо
53 Eco
56 Пля́ски осе́нние
57 Danze autunnali
Ночна́я фиа́лка (1905-1906) Viola notturna (1905-1906)
64 Минова́ли случа́йные дни
65 Trascorrevano giorni casuali
Сне́жная ма́ска (1906-1907) Maschera di neve (1906-1907)
I. Снега́ I. Nevi
92 Сне́жное вино́
93 Vino di neve
94 Сне́жная вязь
95 Intreccio di neve
98 После́дний путь 99 L’ultimo cammino
100 На стра́же́
101 In guardia
102 Второ́е креще́нье
103 Secondo battesimo
104 Насти́гнутый мете́лью
105 Raggiunto dalla bufera
108 На зо́в мете́лей
109 Al richiamo delle tormente
112 Её пе́сни
113 I canti di lei
114 Кры́лья
115 Ali
118 Влюбле́нность
119 Amoretto
120 Не на́до
121 Non serve
122 Трево́га
123 Angoscia
126 Прочь!
127 Via!
132 И опя́ть снега́
133 E ancora nevi
136 Голоса́
137 Voci
142 В снега́х
143 Tra nevi
II. Ма́ски
II. Maschere
146 Под ма́сками
147 Le maschere
148 Бле́дные сказа́нья
149 Pallide leggende
152 Сквозь ви́нный хруста́ль
153 Dal vineo cristallo
154 В углу́ дива́на
155 La brace tace
158 Те́ни на стене́
159 Ombre su parete
162 Насме́шница
163 La schernitrice
164 Они́ чита́ют стихи́
165 Leggendo stanno poesie
166 Неизбе́жное
167 L’essenziale
168 Здесь и там
169 Qui e là
172 Смяте́ние
173 Turbamento
174 Обречённый
175 Condannato
176 Нет исхо́да
177 Non c’è scampo
178 Се́рдце пре́дано мете́ли
179 Cuore in preda alla bufera
180 На сне́жном костре́
181 Sul rogo di neve Biografia dell'autoreAleksàndr Blok (San Pietroburgo, 1880-1921), poeta, saggista, drammaturgo, traduttore e critico letterario, è considerato uno dei maggiori rappresentanti del simbolismo russo. Venne spesso paragonato a Puškin e tutta l’età d’argento della poesia russa finì per essere definita “l’epoca di Blok”. Godeva della quasi unanime ammirazione dei colleghi letterati e la sua influenza sui poeti più giovani rimase ineguagliata. Anna Achmàtova, Marina Cvetàeva, Boris Pasternak e Vladimir Nabokov scrissero diverse poesie in suo onore.
Bruno Osimo (Milano, 14 dicembre 1958), è traduttore dal russo e dall’inglese, semiotico e scrittore. Insegna alla Civica Scuola Interpreti e Traduttori Altiero Spinelli.
Dal 1980 traduce per varie case editrici (Babel’, Bulgakov, Čechov, Dostoevskij, Gogol’, Lotman, Peirce, Puškin, Saltykòv-Ščedrin, Spender, Steinbeck, Teresa di Calcutta, Tolstoj). Ha pubblicato il libretto divulgativo Semiotica per principianti. Dal 2020 si dedica alla traduzione di poeti russi con particolare attenzione a ricreare il metro e il ritmo del verso originale. Raggiunto dalla bufera
Buria canta.
E pungevano gli aghi di neve.
Raggelava a me l’anima.
Hai reclinato la testa all’insù.
Tu dicevi: «Oh guarda, guarda,
finché non ti scordi
di quello che ami».
E indicavi remote città della linea,
le azzurre nevose campagne,
l’infondato freddo.
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3 gennaio 1907 |
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Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.
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