Dei delitti e delle pene bis
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Dei delitti e delle pene bis di Ferdinando Tricarico è una riscrittura del capolavoro di Cesare Beccaria, ne rispetta la struttura, la divisione in quarantasette paragrafi, ne riprende i temi, ma vi aggiunge una singolare furia poetica espressa in prose metriche cadenzate come una lunga ed inesorabile ballata minima: la ripresa, tra una lassa e l’altra, è l’incipit del celebre verso dantesco fatti non foste a viver come bruti, che diventa nel procedere della lettura antifrasi della meschinità e della debolezza umana: «Fatti non foste per sopportare più di Giobbe ma per esser alleggeriti da ingiuste gobbe». L’intento di Tricarico è quello di porci nel vivo di una questione quasi del tutto dimenticata: il ruolo della pena nella società occidentale e la sua relazione con l’idea del male. Questo l’aspetto tragico del libro. Le carceri, in un’ottica foucaultiana, rispondono infatti a una precisa funzione che trascende il diritto e la morale: «Gli inadatti al convenzionale vengono ammassati in porcilaie di niente e segregati nelle fosse comuni del contemporaneo; piombati nell’oblio definitivo, nell’impossibilità del vero, del bene, dell’utile, i presunti untori rimangono a vagare nel limbo della morte in vita». Al termine delle varie stazioni, che attraversano il più grande classico sulla colpa e la condanna, i versi agiscono come dei veri modulatori del rimosso collettivo.
Vincenzo Frungillo
Indice testuale Dei delitti e delle pene bis
9 A chi legge
11 Traduzione in carcere
13 I. Origine delle pene.
14 II. Diritto di punire.
15 III. Conseguenze.
16 IV. Interpretazioni delle leggi.
17 V. Oscurità delle leggi.
18 VI. Proporzione tra i delitti e le pene.
19 VII. Errori nella misura delle pene.
20 VIII. Divisione dei delitti.
21 IX. Dell’onore.
22 X. Dei duelli.
23 XI. Della tranquillità pubblica.
24 XII. Fine delle pene.
25 XIII. Dei testimoni.
26 XIV. Indizi, e forme di giudizi.
27 XV. Accuse segrete.
28 XVI. Della tortura.
29 XVII. Del fisco.
30 XVIII. Dei giuramenti.
31 XIX. Prontezza della pena.
32 XX. Violenze.
33 XXI. Pene dei nobili.
34 XXII. Furti.
35 XXIII. Infamia.
36 XXIV. Oziosi.
37 XXV. Bando e confische.
38 XXVI. Dello spirito di famiglia.
39 XXVII. Dolcezza delle pene.
40 XXVIII. Della pena di morte.
42 XXIX. Della cattura.
43 XXX. Processi e prescrizioni.
44 XXXI. Delitti di prova difficile.
45 XXXII. Suicidio.
46 XXXIII. Contrabbandi.
47 XXXIV. Dei debitori.
48 XXXV. Asili.
49 XXXVI. Della taglia.
50 XXXVII. Attentati, impunità, complicità.
51 XXXVIII. Interrogazioni suggestive, deposizioni.
52 XXXIX. Di un genere particolare di delitti.
53 XL. False idee di utilità.
54 XLI. Come si prevengano i delitti.
55 XLII. Delle scienze.
56 XLIII. Magistrati.
57 XLIV. Ricompense.
58 XLV. Educazione.
59 XLVI. Delle grazie.
60 XLVII. Conclusione.
61 Postfazione di Gennaro Carillo Biografia dell'autoreFerdinando Tricarico è nato a Napoli nel 1967, dove vive e lavora.
Poeta, performer, narratore e sceneggiatore. Ha pubblicato i poemetti Clic 35 (2003), Courage (2005), Precariat 24 acca (2010), La famigliastra (2013) e Grand Tour, passeggiate italiane (2019).
Ha partecipato con letture e performance a svariate azioni poetiche tra le quali il Festival per Sanguineti di Salerno e il Salone Internazionale del Libro di Torino. Suoi testi e contributi critici sono presenti in numerose antologie, riviste scientifiche e blog letterari di carattere nazionale. Ha curato laboratori di poesia nelle scuole e nelle carceri, e le antologie Attraversamenti. Percorsi di fotoscritture (2002), Alter ego. Poeti al MANN (2012) e Polesìa (2018). È tra i cocuratori di Poeti da Secondigliano (2018) e Napolesía I e II (2024, 2025).
Ha ideato Novecento Breve interpretando i testi di nove poeti italiani del secolo scorso, accompagnato dalla musica elettronica di Luca Fiorillo.
Membro del comitato direttivo della rivista di poesia, prosa e critica «Trivio», è stato segretario del premio omonimo. Nel 2018 ha fondato il gruppo Melopoetry, attivo sul versante del rapporto tra musica e poesia, classico e contemporaneo.
Presiede il premio “Poesia a Napoli”.
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