Metternich e Napoleone
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Dopo la sconfitta nella campagna di Russia, il 26 giugno del 1813 Napoleone si incontra a Dresda con Klemens von Metternich, ministro degli Esteri dell’Impero austriaco. Al tavolo delle trattative si presentano due uomini agli opposti: Napoleone, difensore delle conquiste della Rivoluzione, del principio del merito, dell’uguaglianza davanti la legge e di un’idea di Europa moderna; Metternich, rappresentante del ritorno all’ordine prestabilito, della monarchia e diffidente verso le rivoluzioni.
Il carismatico imperatore francese, isolato e ferito nell’orgoglio, ostenta sicurezza, cerca di guadagnare tempo per ricostruire il suo impero ed evitare una pace di rinunce, mentre lo statista austriaco, freddo e spietato diplomatico, tesse la tela per farlo cadere definitivamente e riportare l’Europa a prima che il 1789 sconvolgesse il Vecchio continente. Tra realtà e finzione, Giovanni Iudica trasforma l’episodio storico in un intenso duello psicologico e politico tra due visioni opposte della società e del mondo, sullo sfondo di un’Europa sfinita da anni di guerre e alla ricerca di una nuova identità. Quarta di copertinaIn questa plaquette ho cercato di ricostruire l’incontro, avvenuto a Dresda il 26 giugno 1813, tra Napoleone, imperatore dei francesi, e Klemens von Metternich, ministro degli Esteri dell’imperatore d’Austria. Furono nove ore di discussione. Nessuno dei due protagonisti aveva mai avuto, in vita sua, con nessuno, con la moglie, con i figli, con un’amante, un colloquio così lungo e così intenso. Ci sono frammenti, tratti dalle loro memorie, o da altre fonti, che possono essere considerati utili per la ricostruzione di quelle nove lunghe ore. Il resto è frutto di deduzioni, di induzioni, di illazioni, o di valutazioni di mera possibilità o forse di probabilità, che ragionevolmente riempiono i vuoti lasciati tra un tassello e l’altro dei fatti e dei dialoghi realmente accaduti.Indice testuale5 PrefazioneMetternich e Napoleone. Lo statista e il piccolo caporale 9 L’invito 11 Alle undici e trenta 17 La prima richiesta di Metternich 31 La seconda richiesta di Metternich 59 La terza richiesta di Metternich 79 Note Biografia dell'autoreGiovanni Iudica è professore emerito di Diritto civile dell’Università Bocconi di Milano. Ha insegnato a lungo come visiting professor all’università di Parigi e in altre università europee e americane.Tra le sue pubblicazioni, oltre a varie monografie di argomento giuridico-economico, ricordiamo le biografie Il principe dei musici. Carlo Gesualdo da Venosa (vincitore del premio Diego Fabbri 1993), Orfeo barocco (1999), dedicato alla figura di Alessandro Stradella, Il pittore e la pulzella. Un fiammingo ai tempi di Giovanna d’Arco (2007), La valle del vecchio (2009), Il cappello dell’Ammiraglio (2011) e Il musico fuggiasco (2018). Con le nostre edizioni ha pubblicato Chopin a Palma di Maiorca (2009), Mahler sul lettino di Freud (2011), Il caso Gesualdo (2013), La casa del fondamento del cielo e della terra (2014), Le prime donne (2021) e Babilonia (2024), quest’ultimo pubblicato anche in inglese con il titolo Babylon.
In questa plaquette ho cercato di ricostruire l’incontro, avvenuto a Dresda il 26 giugno 1813, tra Napoleone, imperatore dei francesi, e Klemens von Metternich, ministro degli Esteri dell’imperatore d’Austria. Furono nove ore di discussione. Nessuno dei due protagonisti aveva mai avuto, in vita sua, con nessuno, con la moglie, con i figli, con un’amante, un colloquio così lungo e così intenso. Ci sono frammenti, tratti dalle loro memorie, o da altre fonti, che possono essere considerati utili per la ricostruzione di quelle nove lunghe ore. Il resto è frutto di deduzioni, di induzioni, di illazioni, o di valutazioni di mera possibilità o forse di probabilità, che ragionevolmente riempiono i vuoti lasciati tra un tassello e l’altro dei fatti e dei dialoghi realmente accaduti.
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