Quarantine
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La ricerca di Biondo affonda nella quotidianità, in un intreccio tra storia e vita che fin dal titolo denuncia l’impossibilità dell’uomo a determinarsi appieno. È la condanna di chi non si sente libero nelle catene della sorte, dietro le sbarre del tempo e dei luoghi, una prigione asfissiante. La poesia è certo evasione dalle pareti eteree di una quarantena esistenziale, ma al contempo è una protesta contro il puro esistere, quello che per molti è libertà, è gioia, e che fin dall’esergo rappresenta invece per la poetessa un’alternativa peggiore a qualsiasi confino. È vero, sembra che l’autrice sia estranea a quella felicità, così semplice per molti, ma nella sua condanna a interrogarsi su ciò che non ha risposta, nella sua angoscia, certa sofferenza si presenta come un vantaggio impareggiabile. [...]
Gli schemi sono un’inconsapevole impalcatura, la colonna vertebrale e mai la corazza di un verso, ricorda l’autrice mentre ne compone alcuni, con una certa ironia, ricontando il numero diciassette. Il gioco di parole, spesso pericoloso e sempre mendace, qui si presenta come uno scrigno di innocenza e lealtà. È in questo che la silloge di Giuseppina Biondo si è proposta come un’autentica novità, turbandomi fin dalla prima lettura. I poeti pretendono. Poche volte li ho sentiti ringraziare chi legge. Biondo pronuncia il grazie, non solo nel commiato, come novero completo di lettere e pensiero. Anche questo mi ha colpito. E anche in questo ho riconosciuto un verbo nuovo.
dalla prefazione di Gerardo Masuccio
Quarta di copertinaIo perdono costantemente.
E perdonatemi voi se oggi ho deciso
che questo sfogo andava scritto,
ma tra cento anni non ci deve essere
giovane poeta che non sappia
a cosa vada incontro:
continuare Economia sarebbe stato più umano e da letterato. Indice testuale 5 Prefazione di Gerardo Masuccio
Quarantine Prima sezione – Quarantine 15 Guarda quanto è azzurra quella parte di cielo
16 Gli amori che e gli amori che non
17 Paura del vento
18 Sono a tanto dal tagliarmi a zero i capelli
19 Ancora, ancora e ancora
20 Dio ci ha regalato tempo
21 Voglio tornare a volere
22 Hai già ballato il tuo tango
23 Una tristezza che ricuce
24 Ci avevate promesso una vita
26 La coincidenza
28 Il nostro corpo umano
29 Tu a casa come stai?
30 Io non apro la finestra
31 Ci innamoriamo tutti di qualcun altro
32 George Floyd doveva respirare
33 Maledici gli assassini, figlio
35 Uomini bianchi
36 No Justice. No Peace
37 Gilet arancioni
38 Alla fine non ci siamo amati
39 Oppure non aspettare le 22,00
40 Ho aperto la finestra
42 Inizio di prigionia
Seconda sezione – Avvelenata
45 L’irriverenza
46 Poeta contemporaneo
47 Lo devi trovare tu il modo in cui creare
48 Deponete le armi, poeti
49 Gli operatori editoriali
50 Non ho rinunciato a questo segno
51 Alla metrica
52 La poesia che volete da me
53 Chi usa parole astratte, poi!
54 Il mio verso si sente costretto
55 L’aria fresca di questo maggio fa sparire la mia
metrica
56 Con chi arrabbiarmi ancora?
57 Vorrei vederti, vorrei
58 Non c’è un tempo
59 Madrigale liberata da tre amanti
60 Filastrocca adulterina
61 Sordità metriche
62 Sfogo per i prossimi cento anni
63 L’imitazione è limitazione
64 Stanza per una relazione
65 La denuncia tasse Tari inviata via Pec
66 L’artista o l’economista?
67 Se una notte d’inverno Uma Thurman
68 Mi sento costretta I
69 Mi sento costretta II
70 Raccolta ingabbiata
71 Dovere di cantare
72 Xanax
73 Io mi affianco a tutti i Parra
Terza sezione – Gabbie ed eventuali
77 Arriva il 6 giugno puntuale
78 Forse ci libera così la poesia
79 Il fuoco, il fuoco delle tue dita
81 E ho amato, e tanto, e liberamente
82 Li ho sempre amati, tutti
83 Tra matrimonio e metrica
84 Canto poligamo
85 Il senario risolve sempre tutto
86 Fate finta di niente
87 Il classico ritorno a Dio
88 La vita non è prigione davvero
89 Non ero indecisa, sapevo
90 Meno male che non siete stati
91 Mi manca l’amore di quel ragazzo
92 Perché li ho sempre lasciati
93 Sembrerebbe perfetto anche oggi
94 17esima poesia
95 Gabbia è anche il calendario
96 Tan tiau gu ria te, tan tiau gu ria te
97 Dichiarazione di rinuncia all’amore passato
98 Perché mi sento legata a te lo stesso?
99 Un amore appena rotto e mai realizzato
100 Gabbia2
101 Dentro alla gabbia era la rabbia
102 Schiena dritta, pancia in dentro
103 Ora gioca con il mento
104 Sarò qualsiasi donna
105 La crema in viso la mattina e poi
106 Conte ha usato parole perfette
107 Il solo movimento che ho fatto
108 Anche il gesto
109 Se dipendesse da me, saresti libero
110 La presunzione di certi poeti
111 Da qui a quando sarà pubblicato
112 E innamoratevi se ci riuscite
113 Però mi pare di non parlare di cose dense della vita
114 Con metri forzati
115 Discorsi di potere
116 Tra le cose più cattive che hanno detto su di me
117 Una prigione che non gli appartiene
118 Il compito perlopiù più importante
119 Apri il libro da studiare
120 Immatricolazione
121 Un inciampo
122 Prometto che sarò guida di qualcuno
123 Statistica di parti
124 Vorrei avere ragione, presumo
125 Ma George Peppard, subito
126 Cv di una scrittrice aggiornato a giugno 2020
128 Nota: in realtà sono talmente libera
129 Era cosa possibile
130 Alla gente la metrica stona
131 Mentono
132 Che ci sia vita nella poesia
133 Pacifica la notte
134 L’ispirazione
135 Sì e negazioni
136 Ci vuole una furia
137 È canonico come endecasillabo
138 Cose nuove
139 Cercare senza il mare
140 A qualcosa sarà valso
141 L’ipocondria mi fa stare in questa gabbia stretta
142 Questo mi sento di dire
143 Se ti annoia, no
144 Non è normale, lo so, ma è normale per me
145 Una sincope ha avuto
146 È facile nascere belli
147 Vorrei fare scatenare il mostro
148 Rimani sogno
149 Nessuno ha il tocco estivo delle rondini
150 Se ancora una terza poesia
151 Ma io continuo a perdere
152 Poesia interrotta
153 Concetto di originalità
154 Quarant’anni di matrimonio oggi
155 Fermo biologico
156 Dispercezione di sé
157 In trappola per essere uscita
158 Sirene e lavori in strada
159 Domani sveglia alle 5,30
161 Ringraziamenti Biografia dell'autoreGiuseppina Biondo (Mazara del Vallo 1990), laureata in Filologia moderna presso l’Università Cattolica di Milano, è autrice di libri, racconti e poesie e organizzatrice di incontri letterari denominati #Recitationes. Ha pubblicato Il bianco della Signora Cognome (2010), I racconti di febbraio (2011), Amediade e Decaloclo (2012), Marco e la Città-Fiume (2015), Come si salva un poeta? (2016), La contadina (2020). Ha curato la raccolta #Recitationes vol. 0 (2017). Nel 2011 ha aperto un blog personale di interviste, recensioni, romanzi a puntate e componimenti brevi. Dal 2018 dirige «Il Raccoglitore», sito di racconti e buoni interessi. Ha inoltre curato e condotto il programma letterario La prof di Holden su Radio Azimut Network. Da sempre affianca progetti di beneficenza alle sue pubblicazioni. Tra questi ricordiamo la “Borsa di studio XM” per studenti delle scuole medie.
Articoli che parlano di Quarantine
La Lettura 31_7 per «Quarantine» di Giuseppina Biondo
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Intervista a Giuseppina Biondo con «Quarantine» su RVL Letterando
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Eventi collegati a Quarantine
12/02/22 Milano - Giuseppina Biondo con «Quarantine»
Fondazione Luciana Matalon, il 12.02.2022alle ore 16.30, Foro Buonaparte, 67, Milano
14/1/22 EVENTO ONLINE Torino - Giuseppina Biondo con «Quarantine»
Circolo culturale Lombroso, il 14.01.2022alle ore 21.00, via Lombroso 16, Torino
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Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.
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