Beppe Mariano
Beppe Mariano, piemontese, esordisce con una silloge inedita vincendo nel 1964 il Premio Pisa. A metà degli anni Settanta ha cofondato e redatto la rivista letteraria Pianura, insieme con Sebastiano Vassalli, che l’ha diretta, Giorgio Bàrberi Squarotti e altri. Nello stesso decennio, auspice il critico e pittore Albino Galvano, ha sperimentato poesia visiva con una mostra (Spinterogenale) e altre in collettiva.
È stato redattore della rivista fiorentina Salvo imprevisti e de La luna e i falò. Dal 2000 al 2010 prima a Milano e poi a Roma ha codiretto Il cavallo di Cavalcanti. Attualmente collabora a Xenia e Mosaico italiano, edita dai Dipartimenti di italianistica dell’Università Brasiliana.
È presente tra i trenta poeti italiani degli ultimi cinquant’anni nell’antologia del 2020 Vozes - cinco decàdes de poesia italiana, edita a Rio de Janeiro da Comunità editora a cura di Patrizia Peterle ed Elena Santi. È inoltre presente in Ossigeno nascente - Atlante dei poeti contemporanei, redatto dall’Università di Bologna. Ha partecipato a vari festival internazionali di poesia.
Sono degli anni Ottanta le raccolte Verde Celeste Sclin (Il Bagatto, Bergamo, 1980) e Notizie dalla Castiglia (Quaderni di Barbablu, Siena, 1987). Dei Novanta Ascolto dell’erba (L’Arciere, Cuneo, 1990) e Scenari di congedo (Genesi editrice, Torino, 1996) con cui ha vinto il Premio Cesare Pavese per l’edito.
Nella prima decade dei Duemila ha pubblicato Il sorriso e le lune del Monviso (Joker, Novi Ligure, 2000); Il passo della salita (Interlinea, Novara, 2007 con note di Giovanni Tesio e di Sebastiano Vassalli); Moria e Mistà. Ballate dei monti perduti (Achille e la tartaruga, Torino, 2009).
Nel 2013 esce, con prefazione di Giuseppe Conte, l’antologia Il seme di un pensiero. Poesie 1964-2011 (Nino Aragno Editore, Torino, 2012; ristampato nel 2013) vincitore dei premi: Guido Gozzano, Ada Negri, Giovanni Pascoli, Arenzano Rodocanachi e Sandro Penna. L’opera ha inoltre ispirato alcune tesi di laurea.
Più recenti le raccolte Attraversamenti (Interlinea, Novara, 2018, con testi di Gianni D’Elia e Giovanni Tesio) e Il Monviso e il suo rovescio (Mursia, Milano, 2019, con nota di Guido Oldani), vincitore nel 2020-21 insieme con Maria Grazia Calandrone e Paolo Febbraro del Premio Lerici Pea e finalista al PontedilegnoPoesia.
Sempre nel 2019 ha pubblicato la raccolta di saggi Perlustrazioni letterarie e teatrali (Achille e la Tartaruga, Torino, 2019), mentre nell’anno successivo esce il romanzo storico Tempo di maschere e travestimenti (De Ferrari, Genova, 2020), ambientato nella natia Savigliano, come già il romanzo breve Rosso sangue ‘68 (Editrice Esperienze, 2002).
Nel 2021 appare La guerra di Annina e i camminanti (Di Felice Edizioni, Martinsicuro, 2021, prefazione di Stefano Verdino), vincitore del Premio Il Meleto di Guido Gozzano e nella terzina dei finalisti del Premio Pisa.
All’inizio del 2023, sul n. 17 della rivista internazionale Poesia (Crocetti editore) appare una nuova silloge dal titolo: Storie di ordinaria I.A.
Nel 2024 è pubblicato Notizie delle Terra stondata, (Di Felice Edizioni, prefazione Alessandro Fo) selezionato al premio Viareggio–Repaci.
A fine 2025 esce La parola che ti devo (Di Felice Edizioni, prefazione Riccardo Deiana).
Per vent’anni ha scritto di teatro e di letteratura sui quotidiani torinesi cd è stato direttore artistico del Teatro Toselli di Cuneo.
Gli sono stati inoltre conferiti cinque premi alla carriera: nel 2019 il Guido Gozzano, nel 2022 il Città di Pisa e il Parasio-Città di Imperia, nel 2023, nell’ambito del Festival internazionale Parole spalancate a Genova, il Premio fondazione Zavanone e nel 2025 il premio Sassari.
È stato tradotto in francese, tedesco, polacco, portoghese e, recentemente, in arabo al Cairo.











