Emilio Salgari
Emilio Salgari (Verona 1862 - Torino 1911). Seguì a Venezia i corsi dell’Istituto nautico senza riuscire a ottenere il diploma di capitano di lungo corso cui aspirava. Interrotti gli studi (1881), dal 1883 cominciò a pubblicare racconti avventurosi, dedicandosi frattanto al giornalismo, e dal 1892, trasferitosi a Cuorgné e poi a Torino, si diede a un’intensa attività di scrittore a contratto per vari editori, finché i ritmi insostenibili del lavoro e difficoltà di vario genere lo spinsero al suicidio. Lettore appassionato di Verne e di Stevenson, fu autore di innumerevoli racconti e di oltre 80 romanzi (tra i più famosi: I misteri della giungla nera, 1895; I pirati della Malesia, 1896; Il corsaro nero, 1899; Le tigri di Mompracem, 1900); altri ne lasciò incompiuti. I suoi libri, anche se non privi di difetti sul piano formale e strutturale, sono ancora tra i più letti della letteratura per ragazzi. Oltre a una schiera di illustratori, essi hanno ispirato autori di fumetti (G. Moroni Celsi, R. Albertarelli, W. Molino), e si sono prestati a riduzioni cinematografiche e televisive.