Newsletter / Poesia / Recensioni
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Introduzione di Paola Lucarini Poggi
a “Eros, il dio lontano - Visioni sull’Amore in Occidente”
di Lidia Sella
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La lingua di Luisa Pianzola è zeppa di situazioni fluide, sospese tra senso e non-ancora-senso. Direbbe il tecnico: è zeppa di situazioni produttive. È lingua viva, insomma. Vivissima. Ancora in fieri, in evoluzione permanente. Dove l’“espressività prevale sulla mimesi”.
Ho già definito Luisa Pianzola autrice antinarcisista e disforica come pochi. Questo libro, adesso, sembra confermare tutto.
dalla postfazione di Mario Santagostini
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“Alma Mater” nella Fabbrica del Vapore a Milano con i poeti Cristina Annino, Marco Bellini, Luigi Cannillo, Giancarlo Pontiggia e Lorenzo Zumbo
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Gli uomini-corallo, fragili e tenaci - Luisa Pianzola per "Come i coralli" di Nicoletta Bidoia
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