Fabio Dainotti per «Il mondo accade» di Claudia Azzola
Il mondo accade
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| autori: | Claudia Azzola |
| formato: | Libro |
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ho ricevuto il tuo libro (unitamente a Tra/tra), che io intitolerei Tra sonno e veglia, sottotitolo, intellegibile impervietà, ser è vero che si legge d'un fiato questo trobar clus. Il postfatore, Mariano Bargellini, parla giustamente di "percezioni sottili", e tu usi l'aggettivo "lieve" e "umor sottile"; e una certa leggerezza è propria delle filastrocche, che si incaricano anche di resuscitare un mondo enfantin (le belle traduzioni di Vegliante mi suggeriscono il termine francese). Colpisce l'insinuarsi della quotidianità , ("Faustina" , "Alina" di cui non si hanno nuove), suggerita da un sapiente impasto linguistico, l'accostamento di tessere bibliche ai regionalismi e al parlar comune, in un contesto che unisce il sublime al semplice, le cose importanti (la condizione femminile e la Storia e la cronaca con i venti guerra) con le choses de la vie, com'è giusto che sia da Dante in poi (ma qui c'è alle spalle anche Petrarca, ad esempio nella sentenziosità in cauda; parlerei di allusioni e citazioni, come le "fresche acque"). E mi unisco all'invocazione tua di dare importanza e dignità alla poesia, che è ispirazione, empito poetico che sveglia di notte, intuizione, "istinto" anche e non solo ricerca linguistica e sperimentazione; una poesia peraltro colta e culta. Fan parte dell'armamentario stilistico ripetizioni , anafore, anadiplosi ecc., ma soprattutto importante l'anastrofe, "che fa il parlar magnifico sublime"; notevole la dislocazione del possessivo).














