Franca Alaimo per Giuseppe Spinnato con «Alfabeto di sutura»
12.04.2026
Alfabeto di sutura
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| autori: | Spinnato Giuseppe |
| formato: | Libro |
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La poesia di Giuseppe Spinnato, offerta al lettore in una veste stilistica aggraziata, euritmica, e spesso ardua, sembra nascere da quel mai sopito sfrigolio tra la purezza dell'infanzia e la sua catastrofe, che si intride, in età adulta, di una sorta di tenera disperazione che l'uomo chiama nostalgia. Di quel tempo rimane fissa nella memoria del poeta una bimba (allegria, gioco, sorriso e promessa), ossia quella futura Beatrice, che farà luce nella ricerca di un'ascesa/ascesi, perseguita dalla parola poetica, nel tentativo di operare la sutura delle cicatrici lasciate sulla mappa del corpo e dell'anima come testimonianza di una caduta insieme concreta e spirituale.
Sarà, infatti, una sorta di corpo a corpo, il primo fatto di ossa e carne, il secondo di segni e suoni, nel desiderio di aderire l'uno all'altro, miscelando il tempo in fuga perenne e il non tempo dell'eternità.
Affinché da una perdita nasca una presenza consolatoria e una metamorfosi epifanica, spesso suggerita dalla bellezza della Natura, i cui elementi si disseminano, già trasfigurati, nei versi.
Per ultimo, Alfabeto di sutura può essere interpretato come un'interrotta dichiarazione di poetica, nutrita di molteplici e importanti letture di altri scrittori, come a dire che, nell'azione del riflettere e poetare, è presente l'ascolto degli altri, che, come l'autore di Alfabeto di sutura, hanno tentato di oltrepassare i limiti del tempo con uno sguardo 'mistico' sulle cose. Del resto la cicatrice è universale. Del resto la sutura fra innocenza e colpa è sempre ricamata dalla magia della parola che scaturisce da quel luogo intatto dell'inconscio, che ci custodisce, di contro una frammentata consapevolezza, intatti ed interi.














