Addio Café Lambert
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Un libro sull’addio che non racconta la fine in quanto è scritto dalla fine. Ogni verso è una sfida e un estremo gesto di fatalità compiuto dal poeta, preda di altre mani. La terra della poesia è la terra dell’origine e del punto di arrivo, che divora sia la vita sia la morte.
Procedendo per dialoghi e apparizioni, la poesia di Pistillo si fa teatro della vita, la memoria si fa scena, mentre l’immagine femminile assurge a simbolo dell’enigma e dell’imminenza. Se prima parla come una supplice: «Non uscire da questa mia scena d’inverno,/ non trattarmi da donna sola», un istante dopo annuncia la sua inviolabilità: «Sono diventata tua madre,/ non puoi più fare l’amore con me./ Non puoi uccidermi». Quattro movimenti compongono quest’opera metamorfica e d’irriducibile solitudine, il cui epilogo è la discesa verso la «soglia dei morti». Drieu la Rochelle, Rimbaud, Blok e altri, sono le grandi ombre della modernità tragica, convocate sul palcoscenico del Café Lambert.
Indice testuale 5 Pensavo al caso puro: note per la poesia di Carmelo Claudio Pistillo di Giancarlo Pontiggia
Addio Café Lambert Café Lambert 15 Memoria di una svolta 16 Eredità del nome
17 L’ora della visita
18 Un luogo inattuale
19 Nel sottosuolo di Fëdor
20 Quasi un’accidia
21 Nessuna superficie
22 Fiori che nasceranno
23 Un’altra unità di misura
24 Similitudini senza commento
25 Per Arthur Rimbaud
26 L’oro del mattino
27 Notizia d’autore
28 Il rovescio del giorno
29 Poligono d’autore
30 Il mio segnalibro
31 Le polpette di Sandro
32 I tristi
33 Una bottega, senza dubbio
La fotografia dai bordi strappati 37 Il turno 38 Il primo bacio
39 Distichetto
40 Epifania autunnale
41 Funi
42 Una replica
43 Da un giorno all’altro
44 La roba cara
45 Il batterista jazz
46 Nessun altro respiro
47 Un distacco doloroso
49 Quasi in uno specchio
50 La lingua corsara
51 Una grande compagnia
52 Picchiare sullo stesso punto
La sconosciuta 55 I. Nella canzone dei secoli addosso 56 II. Fra le nostre lingue si fa largo il brivido
57 III. Tutto a lei mi guida, il biondo d’angelo
58 IV. Preda della gravità nell’aula sto precipitando
59 V. Venire a capo delle cose sfogliando
60 VI. Oltre al bene misterioso di questa presenza
61 VII. Con la bocca è all’inizio del viaggio. È qui
62 VIII. Scartata l’illusione di una facile ascesa
63 IX. Tenere stretto fra le braccia il compito da fare
64 X. Non sono tuttavia così inerte
65 XI. Né facile né felice sarà mai la versione
66 XII. Siamo qui, gettati in strada, azzardo ormonale
67 XIII. Più d’una sono le lacrime ferme
68 XIV. L’azione di un corpo violento
69 XV. Autunno è la stagione con più verità
70 XVI. Mi ha iniziato ai segreti del ritorno, al senso
71 XVII. Nel medesimo istante del non so mai dove sei
72 XVIII. Dopo lo stridore meccanico del tram, complice
73 XIX. Al di là dei vetri i lampioni entrano nella nebbia
74 XX. Un asilo di ferro e travi dove siamo inseparabili
75 XXI. Eppure con le stelle spente potrei
76 XXII. Tutto ciò che mi circonda, mi parla
77 XXIII. Sono diventata tua madre
78 XXIV. Non solo le parole scritte, ma tutti gli occhi
Darkness, un esempio di oscurità 81 Uscita di sicurezza 83 Parole, numeri, confessioni
84 Tutto ciò che sta più in là
85 Un posto sul tram
86 Ricordando a mio modo il libraio di Trieste
87 I quattro tempi della malora
90 Un dispaccio
91 La scuola e l’oltraggio
92 L’appello
93 Punto d’arrivo
94 L’ordine e il versante
95 L’intervallo felice
96 Königsberg
97 Il fortino
98 L’età separata del viandante
99 Nota dell’autore 101 Prove per un congedo di Carmelo Claudio Pistillo Biografia dell'autoreDopo La locanda della chiglia (1986), L’impalcatura (1992), Quaderno senza righe (2008), I ponti, i cerchi (2011), Le due versioni del cielo (2013), Poesia da camera - Kammerpoesie (2020), Addio Café Lambert chiude la quarantennale opera in versi di Carmelo Claudio Pistillo. La sua produzione comprende anche lavori teatrali, in prosa e di critica letteraria. La collaborazione artistica con Antonio Porta è stata suggellata dalla pubblicazione nel 2015 dell’antologia Perché tu mi dici: poeta?, che raccoglie il loro teatro di poesia dedicato alla lirica italiana del Novecento e a quella europea dell’Ottocento. Ha inoltre tradotto e scritto studi su Arthur Rimbaud (2020), Antonin Artaud (2024) e Stéphane Mallarmé (2026). Di particolare rilievo è l’ampio saggio biografico Da Pùškin agli specchi di Ivànov, incluso nel volume in versi Ritratto senza somiglianza del poeta russo Georgij Ivànov (2025). |
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Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.
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