Ana Hatherly
Ana Hatherly
autore
La Vita Felice
Ana Hatherly (Porto, 1929 - Lisbona, 2015). Scrittrice, artista visiva, saggista, regista con un passato da musicista e cantante lirica, è stata una delle voci più originali della poesia portoghese del Novecento. Ha fatto parte del movimento sperimentale degli anni Sessanta nato attorno alla rivista «Poesia Experimental» (1964-1966). Nelle arti visive si è soprattutto dedicata all’esplorazione del rapporto tra disegno e scrittura, calligrafia e pittura. Come accademica ha studiato l’epoca barocca e si è dottorata a Berkeley in Studi Ispanici del Secolo d’Oro. Come regista ha girato alcuni film nei periodi adiacenti alla rivoluzione dei Garofani, come Revolução (1975). Tra le opere letterarie più significative ricordiamo O Mestre (1963) e Tisanas la cui ultima edizione è uscita postuma nel 2024. La traduzione per lei è sempre stata una parte integrante del suo processo creativo che si manifestava in modo molto originale in quasi tutte le arti. Tra il 1981 e il 1999 è stata professoressa all’Universidade Nova di Lisbona. I suoi dipinti e sculture sono oggi preservati alla Fondazione Calouste Gulbenkian a Lisbona e al Museo di Arte Contemporanea Serralves a Porto. Alcune poesie di Ana Hatherly sono state tradotte in italiano per l’antologia Gli abbracci feriti. Poetesse portoghesi di oggi a cura di Adelina Aletti, pubblicata da Feltrinelli nel 1980. Altre sono apparse su riviste letterarie. Nel 1994 è stato pubblicato il libro 77 Tisane, da Colpo di fulmine Edizioni di Verona.











