Indagini di un cane
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Scritto nel 1922, quando Kafka era già molto malato e poco prima che si trasferisse a Berlino per raggiungere la compagna degli ultimi anni di vita, Dora Diamant, Indagini di un cane fu pubblicato solo dopo la morte dell’autore, avvenuta nel 1924. Si tratta di uno dei racconti più intensi dello scrittore praghese. Il cane protagonista di questa matura prosa, che vive isolato dalla comunità dei suoi simili, espone le sue esperienze di vita e le sue riflessioni sul senso dell’esistenza. Come in molti altri racconti dell’autore con protagonisti animali (dalla Metamorfosi a Relazione per un Accademia, fino a La tana), Kafka si cala qui nella prospettiva del protagonista, nella sua visione del mondo, a partire dalla quale interroga senza falsi riguardi o fuorvianti romanticismi la condizione di radicale straniamento, di spaesamento ed “esilio trascendentale” in cui vive l’essere umano in generale, e l’artista in particolare. Il risultato di questo esperimento estremo di rispecchiamento della condizione umana in quella animale è uno dei racconti più poetici ed enigmatici usciti dalla penna dell’autore tedesco praghese. Quarta di copertinaCosa mai esiste infatti oltre ai cani? A chi altro ci si può appellare nel vasto, vuoto mondo? Ogni sapere, la totalità delle domande e delle risposte, è racchiusa nei cani. Se solo questo sapere potesse essere reso efficace, se solo potesse essere portato alla luce del giorno, se solo essi non sapessero tanto di più di ciò che ammettono, di ciò che si concedono. Persino il più loquace dei cani è più chiuso di quanto non siano solitamente i luoghi dove si trovano i cibi migliori. Indice testuale5 Introduzione di Niccolò Vittorio Pasetti Indagini di un cane 28 Forschungen eines Hundes 29 Indagini di un cane Biografia dell'autoreFranz Kafka (Praga, 1883 - Kierling, Vienna, 1924) nasce da una famiglia della classe media di ebrei boemi di lingua tedesca. Laureato in Legge, di giorno lavora per l’ente delle assicurazioni contro gli infortuni sul lavoro del regno di Boemia; di notte, invece, compone romanzi e racconti. Max Brod, suo grande amico ed esecutore testamentario “infedele”, incaricato da Kafka di distruggere i suoi scritti, li pubblicherà contro la sua volontà, consacrandolo così come uno dei maggiori e più influenti scrittori del Novecento. Cosa mai esiste infatti oltre ai cani? A chi altro ci si può appellare nel vasto, vuoto mondo? Ogni sapere, la totalità delle domande e delle risposte, è racchiusa nei cani. Se solo questo sapere potesse essere reso efficace, se solo potesse essere portato alla luce del giorno, se solo essi non sapessero tanto di più di ciò che ammettono, di ciò che si concedono. Persino il più loquace dei cani è più chiuso di quanto non siano solitamente i luoghi dove si trovano i cibi migliori. |
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