Vita senza principi
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Se la Disobbedienza civile segnava, secondo le parole di Thoreau, la liquidazione di ogni Stato per via di una rivoluzione pacifica, se ce n’è una possibile, Vita senza principi, presentato per la prima volta al pubblico italiano, riprende e approfondisce i motivi dell’individualismo e della liberazione dai vincoli del legame sociale.
Come per Walden vale qui l’invito al lettore: «Stia attento a scoprirvi e perseguirvi il suo senso, che può essere solo privato». Ogni autentica riforma è infatti interiore e individuale: al tempo stesso riformare il sé significa dedicare la vita a un principio, lo sviluppo della deità che è in ciascuno.
Quarta di copertinaVogliamo chiamarla, questa nostra, la terra della libertà? [...] Che significa essere nati liberi senza poi vivere liberi? Qual è il valore di una qualunque libertà politica, se non di servire come mezzo alla libertà morale? È la libertà di essere servi o la libertà di essere liberi, quella che vantiamo? Siamo una nazione di politici, preoccupati della difesa ad oltranza della sola libertà. Saranno i figli dei nostri figli a poter essere, forse, liberi. Indice testuale5 Introduzione di Giangiacomo Gerevini13 Cronologia 17 Vita senza principi 101 Note Biografia dell'autoreHenry David Thoreau (1817-1862) è poeta, filosofo e naturalista. Dopo le prime esperienze di insegnante e precettore a Concord, intercalate da escursioni e vagabondaggi, si ritirò a vivere da eremita sulle rive del lago Walden, nel Massachussets, per dimostrare che l’uomo può fare a meno delle complicazioni della vita moderna e condurre un’esistenza sana e felice.
Thoreau è uno dei più intelligenti e acuti interpreti del pensiero trascendentalista di Ralph Waldo Emerson. Elemento caratteristico della sua filosofia è la fusione tra le istanze etico-speculative tipiche del movimento e i principi della filosofia romantica della natura e dell’idealismo tedesco; il principale interesse di Thoreau è infatti il rapporto tra l’uomo e la natura alla luce della nascente industrializzazione.
Thoreau è autore di opere tra saggio, diario e narrativa. Tra i suoi scritti: Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack (1849), La disobbedienza civile (1849), Walden o la vita nei boschi (1854), Escursioni (1863), I boschi del Maine (1864), Cape Code (1865). Vogliamo chiamarla, questa nostra, la terra della libertà? [...] Che significa essere nati liberi senza poi vivere liberi? Qual è il valore di una qualunque libertà politica, se non di servire come mezzo alla libertà morale? È la libertà di essere servi o la libertà di essere liberi, quella che vantiamo? Siamo una nazione di politici, preoccupati della difesa ad oltranza della sola libertà. Saranno i figli dei nostri figli a poter essere, forse, liberi. |
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Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.
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