Un repertorio di scene
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€ 12,35 invece di € 13,00
EUR
In uscita il 29-05-2026
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Un repertorio di scene diventa il libro di ciò che ha sete di essere qui, ma manca incessantemente. È nel giardino dell’assenza che Luigi Colagreco pianta la sua «piccola nazione», la sua «repubblica», accanto al passato, con l’infanzia che vede il mondo con lo sguardo del primo istante. Eccoci allora sulla corda del tempo, funamboli quanto il poeta, e ci occorreranno almeno due teste: una che guarda, come il poeta, a occhi chiusi verso l’indietro; l’altra che non sa dove guardare, perché il presente fugge mentre il futuro rischia di non avvenire.
L’autore tesse la sua poetica da un testo all’altro, come una ragnatela tesa sotto le parole, che a ogni tocco di un verso fa vibrare il tutto. Non si tratta di poesie affiancate, ma di un insieme pensato, nel quale l’intimo si mescola a ciò che gli sta attorno. Luigi Colagreco riesce così a infiltrarsi negli interstizi tra silenzio e parola e a farne scaturire immagini inedite, il tutto in un’economia di parole liberata da ciò che le appesantirebbe. dalla prefazione di Jean Portante Ho dato un nome al giardino per possederlo con la formula di un sortilegio. Quando penso a tutto il giardino e al mucchio di sabbia che ho nelle mani, vorrei allungarmi a terra, perché adesso è mio senza il pungolo degli angoli, la durezza dei sassi. Non posso scordare quello che resta, il cancello attorno, le mura basse. Nomino la prima città, una casetta di legno e cartone. Vorrei andare nei cespugli, ma nei cespugli si resta impigliati a qualcosa che respira troppo. Decido allora, non parlo alle piante, né a te che stai ad ascoltare, non posso neanche inventare un nomignolo che ti stia bene addosso. |
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Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.
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