Viaggio in Italia
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Il diario fu scritto quasi quotidianamente da Montaigne dal 5 settembre 1580 al 30 novembre 1581, nel corso del lungo viaggio che lo portò da Beaumont-sur-Oise ad attraversare l’Italia fino a Roma, che raggiunse il 3 novembre 1580. Quello dell’autore degli Essais può essere considerato come il primo grande viaggio compiuto da un intellettuale a scopo formativo, e da questo diario derivano tutti quelli che autori come Goethe, De Sade, Montesquieu e Stendhal scriveranno sulle loro esperienze in Italia.
Quarta di copertinaIl lunedì 5 Settembre 1580 partimmo da Beaumont dopo pranzo e venimmo direttamente a cenare a Meaux, bella cittadina posta sulla Marna. È formata di tre parti: la città e i sobborghi sono al di qua del fiume, verso Parigi. Al di là del ponte c’è un altro gran borgo circondato dal fiume e da un bel fosso che si chiama il Mercato dove si trovano in gran numero abitanti e case. Questo luogo un tempo era assai fortificato con grandi e robuste mura e con torri, ma durante i secondi torbidi degli Ugonotti, siccome la maggior parte degli abitanti del luogo era di questo partito si fecero demolire tutte le fortificazioni. Indice testuale5 Introduzione di Armando Torno
13 Vita del Montaigne
25 Sommario del Giornale Viaggio in Italia 399 Notizia bibliografica Biografia dell'autoreMichel de Montaigne: (1533-92), scrittore e filosofo francese. Nel 1554 entrò nella magistratura a Périgueux, divenne poi consigliere del Parlamento di Bordeaux. Il solo avvenimento che segnò profondamente la sua esistenza fu l’amicizia con Étienne de La Boétie, iniziata nel 1558. La prematura morte dell’amico, quattro anni dopo, lasciò un vuoto incolmabile nel suo cuore. Dal 1570, ritiratosi nelle sue terre, si dedicò agli studi, alla meditazione e alla composizione degli Essais. Nel 1580 effettuò viaggi in Francia, Svizzera, Germania e Italia, nella speranza di trovare beneficio nelle acque termali per combattere la calcolosi renale di cui soffriva. Nel 1585 nella regione di Bordeaux scoppiò un’epidemia di peste e Montaigne dovette allontanarsi dalle sue terre ma, passata l’epidemia, si ritirò nel suo castello.
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Il lunedì 5 Settembre 1580 partimmo da Beaumont dopo pranzo e venimmo direttamente a cenare a Meaux, bella cittadina posta sulla Marna. È formata di tre parti: la città e i sobborghi sono al di qua del fiume, verso Parigi. Al di là del ponte c’è un altro gran borgo circondato dal fiume e da un bel fosso che si chiama il Mercato dove si trovano in gran numero abitanti e case. Questo luogo un tempo era assai fortificato con grandi e robuste mura e con torri, ma durante i secondi torbidi degli Ugonotti, siccome la maggior parte degli abitanti del luogo era di questo partito si fecero demolire tutte le fortificazioni. |
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Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.
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