Sulla lettura e sui libri
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Nel pensiero di Arthur Schopenhauer la parte relativa alla lettura affronta direttamente non solo l’elemento nodale della pratica del leggere quale attività elettiva del soggetto, nel distogliersi dal meccanico perpetuare del ritmo imposto dalla volontà di vivere, ma anche il suo opposto. Quarta di copertinaQuando leggiamo, qualcun altro pensa per noi: noi ripetiamo solamente il suo processo mentale. È come quando lo scolaro impara a scrivere ripassando con la penna i tratti a matita del maestro. Dunque quando si legge ci è sottratta la maggior parte dell’attività di pensare. Da ciò deriva il sollievo palpabile quando smettiamo di occuparci dei nostri pensieri e passiamo alla lettura. Durante la lettura la nostra testa è proprio un’arena di pensieri sconosciuti. Ma se togliamo questi pensieri, cosa rimane?Indice testuale5 Arthur Schopenhauer, l’arte di non leggere e di narrare di Andrea Felis 23 SULLA LETTURA E SUI LIBRI 59 Note al testo Biografia dell'autoreArthur Schopenhauer (Danzica, 1788 - Francoforte sul Meno, 1860), filosofo tedesco, insegnò a Berlino dal 1820 al 1831. Ritiratosi dalla vita universitaria, si stabilì poi a Francoforte. Avverso all’idealismo di Fichte e di Hegel e nutrito di ricchissime esperienze letterarie e culturali, diede una nuova interpretazione della filosofia kantiana, identificando la vera realtà con un’oscura e universale volontà di vivere.
Articoli che parlano di Sulla lettura e sui libri
Rivista SCRITTURA 4/217 cita «Sulla lettura e sui libri» di Arthur Schopenhauer
Rivista SCRITTURA 4/217 cita «Sulla lettura e sui libri» di Arthur Schopenhauer
Titolo articolo: L'autoeducazione della mano, porzione visibile dell’immaginazione
C. Consoli su Sulla lettura e sui libri di Schopenhauer
Claudia Consoli, su Critica Letteraria, su "Sulla lettura e sui libri" du Schopenhauer
Quando leggiamo, qualcun altro pensa per noi: noi ripetiamo solamente il suo processo mentale. È come quando lo scolaro impara a scrivere ripassando con la penna i tratti a matita del maestro. Dunque quando si legge ci è sottratta la maggior parte dell’attività di pensare. Da ciò deriva il sollievo palpabile quando smettiamo di occuparci dei nostri pensieri e passiamo alla lettura. Durante la lettura la nostra testa è proprio un’arena di pensieri sconosciuti. Ma se togliamo questi pensieri, cosa rimane?
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