Il giardino della mente
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In Emily Dickinson, la più pura vestale della lirica metafisica d’Occidente, la vocazione alla poesia e la vocazione alla morte procedono su canali paralleli che spesso sembrano sovrapporsi e unificarsi coincidendo. Per intendere la vera e peculiare natura di tale connubio occorre partire da una premessa fondamentale di ordine biografico: un avvenimento, una situazione o una serie di situazioni dovette mettere Emily “in guardia”, o meglio dovette infonderle la precisa convinzione dell’Aldilà, che governa l’intero suo poema, anche se in un senso del tutto particolare e personale.
È importante chiarire subito che in Emily Dickinson la poesia è appunto voce anteriore dell’Immortalità, vale a dire esercizio ascetico, preparazione al momento decisivo, finale-iniziale, all’ingresso umile e insieme sfarzoso dell’anima nel Reame del Cielo dopo il “soggiorno nel Possibile”.
dall’Introduzione di Silvio Raffo
Quarta di copertinaQuesta piccola rosa nessuno la conosce.
Potrebbe essere una pellegrina
se non l’avessi tolta ai suoi sentieri
e serbata per te.
Solo un’ape a cercarla patirà,
soltanto una farfalla
di lontano affrettatasi
per giacere sul suo seno –
Solo un uccello se ne stupirà
solo una brezza piangerà un sospiro –
Piccola rosellina, ah com’è facile
per le creature come te morire! Indice testuale 5 Dalle porte dell’estasi di Silvio Raffo
26 Nota
Il giardino della mente Biografia dell'autoreEmily Dickinson (Amherst, Massachusetts, 1830-86). Ebbe vita priva di eventi esteriori, scegliendo, dopo i trent’anni, il volontario isolamento nella casa paterna. Non ebbe contatti diretti con il mondo intellettuale cui cronologicamente e geograficamente appartiene: la più avvertibile presenza letteraria americana rimane quella di Emerson, ma le immagini e il linguaggio poetico della Dickinson tradiscono altri influssi. Da quello shakesperiano a quello dei poeti “metafisici” del Seicento inglese, per giungere infine alla Bibbia. La sua fama, tutta postuma, iniziò con l’edizione dei Poems (1890), si accrebbe con la pubblicazione delle sue lettere (1894) e ancor più con la scoperta d’un cospicuo gruppo di altre poesie, Further poems (1929).
Articoli che parlano di Il giardino della mente
5 - La Pillola Poetica - «Speranza» (Hope) di Emily Dickinson
Rassegna a cura di Anna Maria Di Brina - Una poesia a settimana, letta e commentata per voi.
Un autore-trice, una storia, un testo… in quattro minuti!Sentimento "piumato" e inesauribile, la Speranza non abbandona mai l'essere umano.
La Lettura Corsera 11 11 18 - Le sorelle tempestose - articolo di Massimo Zamboni
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Eventi collegati a Il giardino della mente
15 4 21 SILVIO RAFFO - ISOLAMENTO E POESIA La rinascita dell’interesse per la poesia nell’epoca attu
pagina FB e canale youtube de La Vita Felice, il 15.04.2021alle ore 18.30
18 11 18 #BCM18 Silvio Raffo per Branwell Brontë ed Emily Dickinson: gli obliati in vita
Casa delle Arti Spazio Alda Merini, il 18.11.2018alle ore 16.00, via Magolfa 32, Milano
Questa piccola rosa nessuno la conosce.
Potrebbe essere una pellegrina
se non l’avessi tolta ai suoi sentieri
e serbata per te.
Solo un’ape a cercarla patirà,
soltanto una farfalla
di lontano affrettatasi
per giacere sul suo seno –
Solo un uccello se ne stupirà
solo una brezza piangerà un sospiro –
Piccola rosellina, ah com’è facile
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Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.
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