La macchina per uccidere
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Parigi trema ancora. Sull’Île-Saint-Louis, una creatura misteriosa semina il terrore seguendo le orme di Bénédict Masson, il legatore d’arte ghigliottinato per i suoi efferati crimini e sempre proclamatosi innocente. Questa creatura muta, soprannominata in città “la macchina per uccidere”, comunica in modo macabro: attraverso la scrittura dei ghigliottinati, rivivono luoghi, omicidi e segreti sepolti, trascinando chi osserva in un vortice di sangue e mistero.
Sequel diretto de L’automa insanguinato, il romanzo mescola con maestria avventura, giallo e fantastico, mantenendo l’oscura poesia che ha reso Leroux un maestro della suspense. La macchina per uccidere è un capolavoro dimenticato, dove il brivido e l’intelligenza narrativa si fondono in una Parigi in cui il passato e il terrore camminano fianco a fianco.
Indice testualeLa macchina per uccidere
5 I. La “camomilla” della signorina Barescat 17 II. La fantastica apparizione
28 III. Il signor Birouste, erborista
40 IV. Il signor Lavieuville, fabbriciere
49 V. Il signor Flottard, rosticciere a Pontoise
54 VI. Notizia che genera terrore
59 VII. Uno strano cliente
68 VIII. Nella casa di Bénédict Masson
71 IX. Gabriel e Christine
77 X. Nell’ufficio del signor Bessières, direttore della Sicurezza generale
98 XI. «Il Fantoccio assassino»
101 XII. La capitale in allarme
105 XIII. Ciò che dice il professor Thuillier
114 XIV. Parigi e le “punture”
130 XV. Sulle tracce
142 XVI. Idillio fra le nevi
151 XVII. Loro e l’altro
161 XVIII. Un altro articolo firmato «XXX»
169 XIX. Nel tempio della dea
178 XX. Una seduta memorabile all’Istituto
186 XXI. Un colpo da maestro di Lebouc
196 XXII. Un incontro all’Albero Verde
200 XXIII. Il rogo
210 XXIV. Ah, povero Gabriel! Biografia dell'autoreGaston Leroux (1868-1927) è stato uno scrittore francese noto soprattutto per il suo romanzo Il fantasma dell’Opera. Nato a Parigi, Leroux ha inizialmente lavorato come critico e reporter per i giornali l’«Écho de Paris» e «Le Matin». Nel 1918 ha fondato una compagnia cinematografica chiamata “Société des Cinéromans”. Dopo aver lasciato il giornalismo per concentrarsi sulla narrativa, Leroux ha pubblicato decine di romanzi polizieschi, d’avventura, ma anche racconti a sfondo psicologico e opere teatrali. Morì nella sua casa di Nizza, in Francia. |
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Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.
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