Quaranta giorni alla Salpêtrière
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Sono convinto che ogni essere, purché compiuto, sia una testa pensante. Non è un obiettivo irraggiungibile. Adorno parla del grande compositore, Alban Berg, la cui musica sarebbe adattissima ad accompagnare le poesie di Vittoria Ceriani. Credo che lo stile di questo straordinario compositore somigli molto alla personalità incisiva di Vittoria, alla sua natura nobile, forte, sottile e infrangibile, incorruttibile. Lo dico, guidato dall’evidenza. Berg fu definito da Adorno “il compositore del minimo passaggio”. La poesia di Vittoria è la poesia del minimo passaggio, in cui il battito d’ali di una farfalla genera catastrofi dall’altra parte dell’universo. Quarta di copertinaL’hôpital de la Salpêtrière
Se ti dico che so della mia morte tu non mi credi.
E se ti spiego che rido di me
e piango di me
perché niente più
mi concilia col tempo
tu pensi di dovermi consolare.
Eppure basta conoscere il dolore una sola volta
e toccare una volta sola la malattia
per sapere di essere bolle di sapone
che svaniranno in aria
o andranno a posarsi
chissà dove. Indice testuale5 Prefazione di Quirino Principe
Quaranta giorni alla Salpêtrière
15 L’hôpital de la Salpêtrière 17 Il vaso di Venezia 19 Le tre rose rosse 21 Arrivarono anche rose gialle 23 Nessuno in viaggio con me 25 Apocalisse 27 La luna di maggio 29 Quella spiaggia 31 Valérie la farfalla 33 Valérie ancora 35 Principessa e farfalla 37 Due giorni 39 La rosa bianca per me 41 Un angelo bianco 43 Ultimo giorno 45 La porta rossa 47 Spirito dell’universo Biografia dell'autoreVittoria Ceriani è nata a Pregnana Milanese, ha compiuto gli studi letterari presso la Sorbona di Parigi e ha lavorato come redattrice alla direzione letteraria della Mondadori.
Ha vissuto e lavorato in Inghilterra, a Manchester e a Londra, e in Francia, a Parigi. Dopo aver insegnato per qualche anno nella scuola media, si è dedicata alla sua grande passione, la pubblicità, fondando prima lo studio Visuale Associati e poi lo Studio Michelangelo.
Nel 1961 ha pubblicato per Rebellato Editore la sua prima raccolta di poesie, La clessidra, segnalata al Premio Bagutta come opera prima, e, nel 2020, per MC Editrice, il volume Diario in forma di poesia.
Con La Vita Felice ha pubblicato Un giorno al mare (2024). L’hôpital de la Salpêtrière
Se ti dico che so della mia morte tu non mi credi.
E se ti spiego che rido di me
e piango di me
perché niente più
mi concilia col tempo
tu pensi di dovermi consolare.
Eppure basta conoscere il dolore una sola volta
e toccare una volta sola la malattia
per sapere di essere bolle di sapone
che svaniranno in aria
o andranno a posarsi
chissà dove. |
Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.














