Storia della astronomia dalla sua origine fino all’anno MDCCCXIII
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«La più sublime, la più nobile tra le Fisiche scienze ella è senza dubbio l’Astronomia. L’uomo s’innalza per mezzo di essa come al di sopra di se medesimo, e giunge a conoscere la causa dei fenomeni più straordinari. Una così utile scienza dopo essere stata per molto tempo soggetta alle tenebre dell’errore ed alle follie degli antichi filosofi, venne finalmente ne’ posteriori secoli illustrata a segno, che meritamente può dirsi, poche esser quelle scienze, che ad un tal grado di perfezione sieno ancor giunte.» Quarta di copertina«Dacché la terra ebbe degli uomini, il cielo ebbe degli ammiratori. L’ammirazione congiunta alla necessità cagionò i progressi dell’Astronomia. Utilità e diletto sono le cause principali che muovono l’uomo a operare.» Indice testuale 5 Leopardi e la leggerezza delle scienze Biografia dell'autoreGiacomo Leopardi (Recanati 1798 - Napoli 1837) è tra i maggiori poeti dell’Ottocento europeo. Si immerse giovanissimo negli studi filologici, tradusse dai classici, scrisse tragedie e opere erudite come appunto la Storia della astronomia (1813) e il Saggio sopra gli errori popolari degli antichi (1815). La storia interiore di Leopardi è consegnata allo Zibaldone e all’Epistolario, alla prosa delle Operette morali e soprattutto ai Canti (1831 e 1835), la sua opera più famosa.
Articoli che parlano di Storia della astronomia dalla sua origine fino all’anno MDCCCXIII
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Corsera 26/7/14 per Storia della astronomia dalla sua origine fino all’anno MDCCCXIII
«Dacché la terra ebbe degli uomini, il cielo ebbe degli ammiratori. L’ammirazione congiunta alla necessità cagionò i progressi dell’Astronomia. Utilità e diletto sono le cause principali che muovono l’uomo a operare.» |
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