Lo spirito della lettera
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Lo spirito della lettera (Espíritu de la letra), pubblicato nel 1927, raccoglie tredici saggi in cui José Ortega y Gasset attraversa un ampio ventaglio di temi, offrendo una riflessione profonda sul rapporto tra pensiero filosofico, linguaggio e cultura. Dalla linguistica alla filosofia, dall’antropologia alla critica letteraria, fino alle memorie personali e persino alla zoologia, queste pagine mettono in luce i nodi più sensibili e vitali del suo pensiero. Ne scaturisce una prosa brillante e penetrante, che trasforma la lettura in un’esperienza viva e accessibile, animata da una curiosità instancabile e da una cura amorevole per il mondo.
Quarta di copertinaIl più grande privilegio dell’uomo è quello di poter scrutare, come in un recinto, i propri limiti e di vedere che lì termina qualcosa, ma non il mondo. In questo modo, il limite tragico si trasfigura in una dolce frontiera. Ci rassicura pensare – se siamo generosi – che, dove finiamo noi, iniziano altre cose e che in esse si trovano, forse, proprio quei pezzi che ci mancano. Indice testuale5 Introduzione di Giuseppe D’Acunto
Lo spirito della lettera 32 Orígenes del español 33 Origini dello spagnolo
54 La forma como método histórico
55 La forma come metodo storico
72 Galápagos, el fin del mundo
73 Galápagos, dove finisce il mondo
90 Ética de los griegos
91 L’etica dei Greci
124 El obispo leproso, novela por Gabriel Miró
125 Il vescovo lebbroso, romanzo di Gabriel Miró
146 La querella entre el hombre y el mono
147 La querelle tra l’uomo e la scimmia
170 Para un libro no escrito
171 Per un libro mai scritto
184 Un diálogo
185 Un dialogo
198 Cuestiones novelescas
199 Questioni romanzesche
216 La inteligencia de los chimpancés
217 L’intelligenza degli scimpanzé
236 Góngora (1627-1927)
237 Góngora (1627-1927)
262 Sobre unas Memorias
263 Su alcune Memorie
276 Oknos el soguero
277 Ocno il cordaio Biografia dell'autoreJosé Ortega y Gasset (Madrid, 1883-1955) è stato un filosofo, saggista e sociologo spagnolo. Si laureò presso la facoltà di Lettere e filosofia di Madrid nel 1902 con la tesi Los terrores del año mil. Crítica de una legenda. Successivamente si recò in Germania dove continuò gli studi dal 1905 al 1907 al fine di perfezionare la propria cultura e dove si educò al neokantismo. Tornato in patria insegnò metafisica all’Università Complutense di Madrid dal 1910 al 1936 e fu fondatore, nel 1923, della «Revista de Occidente».
Pensatore acuto, ricercatore delle cause storiche e psicologiche del malessere intellettuale della Spagna, Ortega y Gasset condusse una revisione dei valori intellettuali del passato e della tradizione, di cui ebbe una visione pessimista e critica.
Fu esponente dell’esistenzialismo, del prospettivismo e del raziovitalismo. La sua opera più fortunata, La ribellione delle masse, fu pubblicata nel 1930. Il più grande privilegio dell’uomo è quello di poter scrutare, come in un recinto, i propri limiti e di vedere che lì termina qualcosa, ma non il mondo. In questo modo, il limite tragico si trasfigura in una dolce frontiera. Ci rassicura pensare – se siamo generosi – che, dove finiamo noi, iniziano altre cose e che in esse si trovano, forse, proprio quei pezzi che ci mancano. |
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