I sette libri dei supremi insegnamenti magici
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Il libro presenta ricette magiche e rimedi insoliti, apparentemente bizzarri per l’uomo dei giorni nostri, ma illuminanti per quello che era lo spirito dell’epoca passata. Con Paracelso ha inizio l’era occultistica, la rivelazione in forma caratteristica delle più alte forme del potere dei mondi superiori. Dalla lettura della Bibbia egli trae il segreto della medicina occulta, intesa in senso più lato. Quarta di copertinaSe questi nostri scritti vedranno mai la luce, sono convinto che la maggior parte dei miei lettori stupiranno degli insigni poteri racchiusi allo stato latente nei metalli preparati con artificio manuale. Alcuni li giudicheranno superstiziosi magici e soprannaturali, altri li classificheranno tra le pratiche abbominevoli e idolatriche, quasi che tali preparazioni necessitassero di scongiuri diabolici. E penseranno: Come mai metalli con incisi caratteri lettere e segni d’una stessa specie potrebbero possedere dati poteri, se una potenza diabolica non intervenisse nella loro preparazione? Ma io risponderò: V’è dunque possibile credere che cose simili, condotte a termine a opera del Diavolo, racchiudano in sé tanti poteri e la facoltà d’agire? Indice testuale 5 Nota dell’Editore Biografia dell'autoreParacelso (Einsiedeln, Svizzera, 14 novembre 1493 - Salisburgo, Austria, 24 settembre 1541). Medico, alchimista e astrologo, è il principale rappresentante del naturalismo tedesco del Rinascimento. Figlio di medico, studiò prima a Vienna e poi a Ferrara, dove apprese le prime nozioni di medicina. In seguito, iniziò a viaggiare per l’Europa, studiando le malattie più diffuse nel popolo, in particolare quelle dei minatori. Le sue opere si collocano nell’ambito del naturalismo rinascimentale di orientamento platonicomagico. Tra le più importanti: il Paragranum (1529) e l’Opus Paramirum (1531).
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Se questi nostri scritti vedranno mai la luce, sono convinto che la maggior parte dei miei lettori stupiranno degli insigni poteri racchiusi allo stato latente nei metalli preparati con artificio manuale. Alcuni li giudicheranno superstiziosi magici e soprannaturali, altri li classificheranno tra le pratiche abbominevoli e idolatriche, quasi che tali preparazioni necessitassero di scongiuri diabolici. E penseranno: Come mai metalli con incisi caratteri lettere e segni d’una stessa specie potrebbero possedere dati poteri, se una potenza diabolica non intervenisse nella loro preparazione? Ma io risponderò: V’è dunque possibile credere che cose simili, condotte a termine a opera del Diavolo, racchiudano in sé tanti poteri e la facoltà d’agire? |
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