Lo scarabeo d'oro
|
€ 11,40 invece di € 12,00
EUR
Spedito in 1 giorno
|
| Descrizione |
|
In una fredda giornata d’autunno, William Legrand – ultimo discendente di un’antica famiglia ugonotta ormai decaduta – confessa a un amico di aver trovato per caso uno scarabeo, di un bel colore oro, appartenente a un genere finora sconosciuto. Non potendoglielo mostrare di persona, tuttavia, ma desideroso di soddisfare la sua incredulità, Legrand prova a disegnare lo strano coleottero su un foglio sgualcito. Alla luce del fuoco del camino, però, lo schizzo dello scarabeo muta improvvisamente, assumendo la forma di un inquietante teschio. Inizia così un’avventurosa caccia al tesoro, con assurde scoperte legate a misteriose crittografie. Quarta di copertinaSenza dubbio mi giudicherete fantasioso, ma il fatto è che avevo già stabilito un certo rapporto. Avevo saldato due anelli di una lunga catena. C’era una barca arenata su una spiaggia e, non lontano dalla barca, c’era una pergamena – pergamena, non carta – con sopra disegnato un teschio. Naturalmente mi chiederete: “E dove sta il rapporto?”. Indice testuale5 Introduzione Biografia dell'autoreEdgar Allan Poe (Boston, 1809 - Baltimora, 1849). Figlio di attori ambulanti, orfano all’età di due anni, venne adottato dalla famiglia Allan residente a Richmond. Con la nuova famiglia adottiva, nel 1815 si trasferì in Inghilterra. Al ritorno seguì gli studi all’Università della Virginia, dalla quale venne espulso per debiti di gioco. Rotti i rapporti con la famiglia adottiva, Poe si trasferì a Baltimora, presso la zia Mary Clemm, ormai deciso a intraprendere la carriera letteraria. Tra le tappe più significative va segnalata la pubblicazione di Tamerlane and other poems del 1827, prima prova in versi alla quale seguono Al Aaraaf (1829) e la famosa raccolta Il corvo e altre poesie del 1845. Le avventure di Gordon Pym, il suo unico romanzo, uscì nel 1838, seguito dalla raccolta dei Racconti del grottesco e dell’arabesco (1840). L’opera più ambiziosa di Poe resta comunque Eureka, un saggio basato sui modelli scientifici di Keplero, Laplace e Newton. Senza dubbio mi giudicherete fantasioso, ma il fatto è che avevo già stabilito un certo rapporto. Avevo saldato due anelli di una lunga catena. C’era una barca arenata su una spiaggia e, non lontano dalla barca, c’era una pergamena – pergamena, non carta – con sopra disegnato un teschio. Naturalmente mi chiederete: “E dove sta il rapporto?”. |
Chi ha visto questo prodotto ha guardato anche... |
Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.














