Elogio della malinconia
|
€ 23,75 invece di € 25,00
EUR
Spedito in 1 giorno
|
| Descrizione |
|
This book was published with the financial support of the Foundation for Hungarian Culture and the Petőfi Cultural Agency.
La traduzione dell’opera è stata realizzata con il contributo del SEPS Segretariato Europeo per le Pubblicazioni Scientifiche. L’Elogio della malinconia di László F. Földényi, saggio magistrale che nel 2020 ha ricevuto il Premio tedesco per la comprensione tra i popoli europei della città di Lipsia, rappresenta l’approdo più recente delle ricerche di uno dei più interessanti e originali storici dell’arte e saggisti europei contemporanei, cominciate già con il libro dedicato alla storia e alla teoria del carattere malinconico nel 1984 (Melankólia).
Qui la storia della malinconia si rivela una sorta di storia sotterranea e segreta della cultura europea.
In un fitto intreccio di temi e di analisi e con l’ampiezza di sguardo che lo contraddistingue, Földényi spazia dalla pittura al cinema, alla letteratura e all’architettura, distillandone il ritratto di un senso di mancanza e imperfezione che rivela una ricchezza inaspettata e rappresenta l’ombra oscura e forse la possibilità di redenzione di una cultura – la nostra – che parrebbe radiosamente soddisfatta di sé stessa e dedita principalmente alla ricerca del piacere immediato in tutte le sue forme.
Quarta di copertinaLa malinconia ai giorni nostri è la resistenza alle generali aspettative della società e della civiltà. Non c’è nulla di più semplice che accusare chi resiste di essere mesto, triste, di cattivo umore. Eppure, non è per il malumore che il malinconico si rifiuta di partecipare alla circolazione universale della felicità. La malinconia è tutt’altro che afflizione o malumore, è una forza interiore che ci permette di rivolgere l’attenzione ad altro, di individuare in altro ciò che le precedenti civiltà chiamavano “l’essenza”, interrogando in maniera incalzante tutto ciò che è apparentemente ovvio ed evidente. Indice testuale Elogio della malinconia 11 Il principio. Steso supino 23 Introduzione 47 Misteriosi blocchi di pietra 125 Una cappella. Peter Zumthor sviluppa il poliedro di Dürer e il monolite di Kubrick nello spazio 163 La malinconia di Anselm Kiefer 189 I confini del corpo 215 Francis Bacon 243 Compianto per il cinema 311 Il silenzio cosmico. Giovanni Segantini dipinge la contadina che trascina una slitta in Engadina 323 Michael H. Parkinson si materializza, entra nella letteratura e con l’aiuto di W.G. Sebald sale sul tram 56 345 Finale. Due paia d’occhi 355 Bibliografia Biografia dell'autoreLászló F. Földényi, nato a Debrecen nel 1952, professore di Letterature comparate all’Università di Budapest, critico, traduttore, storico dell’arte e teorico, è una delle figure più interessanti della saggistica europea contemporanea. Nella sua opera, tradotta in molte lingue, dimostra una capacità non comune di mettere in relazione i costrutti teorici di discipline diverse, elaborandoli in modo innovativo. Ha al suo attivo più di quindici pubblicazioni, tra le quali ricordiamo gli studi dedicati a Defoe (1977), Dostoevskij (2008), Kleist (2020), Caspar David Friedrich (2021), nonché I luoghi della morte vivente. Kafka, de Chirico e gli altri (2018), tradotto in italiano da La Vita Felice nel 2022 e recensito positivamente da figure di spicco come Alessandro Zaccuri e Alfonso Berardinelli. La malinconia ai giorni nostri è la resistenza alle generali aspettative della società e della civiltà. Non c’è nulla di più semplice che accusare chi resiste di essere mesto, triste, di cattivo umore. Eppure, non è per il malumore che il malinconico si rifiuta di partecipare alla circolazione universale della felicità. La malinconia è tutt’altro che afflizione o malumore, è una forza interiore che ci permette di rivolgere l’attenzione ad altro, di individuare in altro ciò che le precedenti civiltà chiamavano “l’essenza”, interrogando in maniera incalzante tutto ciò che è apparentemente ovvio ed evidente. |
Il commento è stato inserito correttamente!
Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.
Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.














