Di tutti e per tutto
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In Di tutti e per tutto, Marco Ballarini esplora magistralmente l’intreccio tra bellezza, responsabilità e salvezza attraverso il prisma del pensiero di Dostoevskij. L’opera svela come la bellezza, lungi dall’essere mero ornamento estetico, sia una forza trasformativa capace di toccare le profondità dell’anima umana.
L’autore ci guida in un viaggio illuminante attraverso i grandi temi della spiritualità ortodossa e del dibattito contemporaneo sull’arte, esplorando la tensione tra la bellezza che salva e quella che può diventare fonte di perdizione. Con una prosa avvincente, l’autore analizza come questi concetti si manifestino nei personaggi di Dostoevskij, dalle profonde crisi di Raskolnikov alla purezza del principe Myškin.
Di tutti e per tutto è un’opera fondamentale per chiunque sia interessato alla filosofia, alla letteratura e alla spiritualità, che ci sfida a riflettere sul significato profondo della bellezza e sul nostro ruolo nella costruzione di un mondo più umano e consapevole.
Quarta di copertinaIl tema della bellezza è fondamentale non solo per Dostoevskij ma per tutta la spiritualità ortodossa e, alla fine, per ogni spiritualità. «Più del vero e del bene, la bellezza ha la forza di interpellare direttamente la nostra sensibilità, di parlare attraverso la nostra corporeità, generando quel misterioso flusso di energie che dalla materia passa all’anima. In tal senso la bellezza si fa testimonianza evidente e persuasiva di un’affinità misteriosa tra il mondo “interiore” e quello “esteriore”.»
Il rischio di un “affidamento” alla bellezza è però grande; privata del legame con il bene e con la verità, della sua relazione con la Trascendenza, essa decade inevitabilmente a idolo, diventa maschera. Indice testuale5 Nota introduttiva
Di tutti e per tutto
bellezza, responsabilità e salvezza in Dostoevskij
11 Introduzione
15 Capitolo I: L’enigma della bellezza
33 Capitolo II: Splendore e miseria dell’umana bellezza
49 Capitolo III: La bellezza dell’arte. Due quadri
65 Capitolo IV: Cupole, chiese e icone
81 Capitolo V: Dall’età dell’oro al “Paradiso”
101 Capitolo VI: Sonja, gli altri e Dio che fa tutto
115 Capitolo VII: Uomini nuovi
139 Capitolo VIII: I gesti della comunione e della corresponsabilità
161 Capitolo IX: Dostoevskij “giornalista” e le grandi questioni. Spigolando tra le pagine del Diario
171 Conclusione Biografia dell'autoreClasse 1949, Monsignor Marco Ballarini è stato ordinato sacerdote nel 1974. Laureato in Lettere, ha conseguito anche la licenza in Teologia. è stato tra i promotori delle Conversazioni Dantesche in Ambrosiana, di cui è stato prefetto dal 2017 al 2022. Il tema della bellezza è fondamentale non solo per Dostoevskij ma per tutta la spiritualità ortodossa e, alla fine, per ogni spiritualità. «Più del vero e del bene, la bellezza ha la forza di interpellare direttamente la nostra sensibilità, di parlare attraverso la nostra corporeità, generando quel misterioso flusso di energie che dalla materia passa all’anima. In tal senso la bellezza si fa testimonianza evidente e persuasiva di un’affinità misteriosa tra il mondo “interiore” e quello “esteriore”.»
Il rischio di un “affidamento” alla bellezza è però grande; privata del legame con il bene e con la verità, della sua relazione con la Trascendenza, essa decade inevitabilmente a idolo, diventa maschera. |
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Prima di essere pubblicato, dovrà essere approvato dalla redazione.
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